Cos’è la neuropsicomotricità
La neuropsicomotricità si occupa della valutazione e del trattamento dei disturbi dello sviluppo motorio, cognitivo, emotivo e relazionale del bambino, attraverso un approccio globale e integrato.
Il trattamento avviene in un contesto ludico, sicuro e strutturato, che permette al bambino di esprimersi e crescere attraverso il gioco.
A chi si rivolge
Il percorso di neuropsicomotricità è rivolto a bambini:
- da 0 a 3 anni
- in età prescolare
- in età scolare
che presentano difficoltà nel percorso di sviluppo motorio, cognitivo, emotivo o relazionale.
Di cosa si occupa
L’intervento neuropsicomotorio può riguardare, in particolare:
- ritardi o difficoltà dello sviluppo psicomotorio
- difficoltà di coordinazione e motricità
- disturbi dell’attenzione
- difficoltà di regolazione emotiva
- problematiche comportamentali
- fragilità nelle competenze esecutive
- difficoltà nelle abilità relazionali e sociali
Ogni percorso viene costruito in base alle caratteristiche e ai bisogni specifici del bambino.
Come lavora la neuropsicomotricista
Il lavoro prevede una valutazione neuropsicomotoria globale, seguita da interventi individuali o in piccolo gruppo. Il gioco è il principale strumento terapeutico e il percorso coinvolge attivamente la famiglia.
Obiettivi del percorso
L’intervento mira a favorire uno sviluppo armonico, migliorare le competenze motorie, attentive ed emotive, sostenere l’autonomia del bambino e potenziare il benessere relazionale.

Un intervento mirato allo sviluppo globale
La neuropsicomotricità è un intervento terapeutico che prende in considerazione il bambino nella sua globalità, integrando aspetti motori, cognitivi, emotivi e relazionali. Attraverso una valutazione accurata e un progetto terapeutico individualizzato, il trattamento sostiene lo sviluppo armonico delle competenze, favorendo l’autonomia, la regolazione emotiva e una migliore qualità della relazione con l’ambiente, la famiglia e il contesto scolastico.

